
La logica.
Le capacit analitiche del Lgos.
Tutte le storie della logica iniziano con quella aristotelica
anche se il termine logica viene introdotto solo dagli stoici in
epoca alessandrina. La formulazione della logica di Aristotele si
trova sparsa in opere diverse di epoche diverse (Categorie, De
interpretatione, Analitici primi, Analitici secondi, Topici,
Elenchi sofistici), raggruppate poi da Andronico di Rodi nell'
Organon (strumento). Princpi importanti di logica sono presenti
anche in alcune pagine della Metafisica.
Aristotele per definire la propria logica usava il termine
analitica. Questa parola sottolinea la consapevolezza di un
importante momento di rottura con tutta la filosofia precedente.
Il Lgos - ma anche la Mente (Nos) - hanno svolto, a partire
dalla filosofia pi antica, una funzione di sintesi: la filosofia
come procedimento razionale ha teso a semplificare il mondo del
molteplice che si presenta all'indagine del filosofo, fino a
ridurlo a unit. Il Lgos ha sempre clto ci che  comune, il
sostrato di tutte le cose, per individuare il principio primo,
per arrivare all' Essere, sintesi massima di tutti gli enti. Anche
la dottrina delle Idee di Platone risponde a questa esigenza di
sintesi.
Aristotele scopre una nuova facolt della ragione umana: la
capacit di analisi. Il ragionamento viene scomposto negli
elementi che lo costituiscono (le proposizioni), che, a loro
volta, sono analizzate nei loro elementi pi semplici (i nomi), e
vengono studiate tutte le relazioni possibili dei nomi, delle
proposizioni fra loro e all'interno del ragionamento: il Lgos pu
apparire cos finalmente liberato da ogni aspetto irrazionale,
primo fra tutti la follia creatrice di Amore.
La conoscenza attraverso l' analisi  un procedimento di tipo
deduttivo che presuppone un punto di partenza universale, premesse
primarie riconosciute e accettate come vere. Ma queste premesse
universali non si possono contemplare (theorsai) se non
attraverso l'induzione: poich anche le nozioni ottenute per
astrazione saranno rese note mediante l'induzione, quando cio si
provi che alcune determinazioni appartengono a un singolo genere,
sebbene non risultino separabili dagli oggetti della sensazione 
(Analitici secondi, 81b 2-4). Le premesse universali da cui far
discendere la dimostrazione analitica non possono inoltre
assolutamente essere considerate innate - come le Idee del sistema
platonico - perch se le possedessimo sin dall'inizio si andrebbe
incontro a delle conseguenze assurde, poich si dovrebbe
concludere che, pur possedendo conoscenze superiori alla
dimostrazione, noi non ci accorgiamo di ci (Analitici secondi,
99b 25-28).
L'uomo - a differenza degli altri animali che pure provano
sensazioni - possiede una capacit di sintesi (tutta razionale e
al di fuori di ogni forma di innatismo), che gli consente di
individuare l'universale nel particolare, e una capacit di
analisi per la quale pu dimostrare la verit dei particolari
partendo dall'universale. La logica  lo studio di queste
capacit.
Con Aristotele appare definitivo il tramonto del mito nella
filosofia: all' intuizione della Verit si sostituisce la
dimostrazione. Per Platone il Lgos corrispondeva a una forma di
conoscenza, quella dianoetica (vedi capitolo Cinque, lettura 10,
Settima Lettera, 342 a; vedi anche le letture 9 e 11 dello stesso
capitolo); per Aristotele, invece, la conoscenza  esclusivamente
Lgos

